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La ragione è nella vicenda accaduta al TSN di Cosenza che ha dell'incredibile.
Proteste : Grave colpo allo sport calabrese
Inviato da ltripodi il 20/5/2013 23:50:00 (706 letture)

Non è stato un tornado, un terremoto o un alluvione a chiudere la Sezone del Tiro a Segno Nazionale di Cosenza ma più semplicemente il Sindaco Mario Occhiuto e la sua giunta.



Sono passati pochi giorni dal venerdi nero che ha macchiato indelebilmente lo sport calabrese e la ferita per il soppruso subito dalla Sezione del Tiro a Segno Nazionale è ancora aperta.
Da come è possibile vedere nelle immaggini, quella posta in essere nei confronti della Sezione più che un'ordinanza di sgombero è stata un''azione punitiva messa in atto da alcuni funzionari dell'amministrazione comunale di Cosenza verso coloro che, volendo difendere i sacrifici di anni, si sono opposti civilmente e legalmente verso chi gestiva il POTERE.
Purtoppo in Calabria siamo abituati a vedere sopprusi, ingiustizie ed angherie e molte volte li accettiamo come se fosse normale, inevitabile ed inutile opporsi. Di solito però chi li subisce chiede aiuto alla polizia, ai carabinieri alle istituzioni per avere giustizia.
Alla Sezione di Cosenza è stato negato il diritto di chiedere aiuto, c'erano infatti i Vigili Urbani, la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del fuoco e perfino l'ambulanza. Hanno sfondato il portone della segeteria con il cassone del camion, hanno aperto le porte del Poligono con il Piede di porco, hanno fuso con la fiamma ossidrica le sbarre dell'armeria.
I vigili del fuoco hanno portato all'esterno le cassaforti che sono state sventrate con la fiamma ossidrica per poter prelevare le armi e le munizioni ed a fine giornata tutto è stato lasciato aperto alla vista dei passanti come per dimostrare cosa succede a chi non si piega.
Se fosse stata una banda di ladri a compiere questo scempio la Sezione avrebbe potuto chiamare le forze dell'ordine ma in questo caso è rimasta impotente restando in attesa dell'esito della sospensiva del TAR e della giustizia che sempre di più è una chimera in questa Italia.
Chissa cosa ne direbbe Garibaldi quando dopo aver unito l'Italia ha creato in ogni comune le prime Società del Tiro a Segno per istruire i cittadini all'uso delle armi con lo scopo di difendere la libertà della Patria appena unita.
Anche la Sezione di Cosenza è stata fondata con Regio Decreto nel 1906 e la nostra speranza è quella di non vederla finire per mano di un'amministrazione miope che fa prevalere dei misteriosi interessi sul buon senso e la buona amministrazione.
Intanto lo sport continua "THE SHOW MUST GO ON" come dicono gli inglesi e la quarta gara federale di Roccella si sta svolgendo con la morte nel cuore, i pochi atleti di Cosenza che hanno partecipato alla prima settimana di prove volevano indossare la maglia con la scritta Cosenza cancellata ma sbagliano perchè non è la città di Cosenza la responsabile dell'accaduto ma gli uomini che la guidano, anzi Cosenza è la prima vittima della loro gestione.
Il Presidente Macchione, nonostante l'accaduto sta facendo il possibile per garantire la partecipazione del gruppo giovanile alla Quarta Gara Federale anche perchè la mancata partecipazione degli atleti cosentini potrebbe compromettere la qualificazione della Regione Calabria alla Finale Italiana del Trofeo delle Regioni 2013.
Ci piacerebbe risvegliarci e scoprire che tutto fosse stato un incubo ma purtroppo la realta è diversa dai sogni, tuttavia riponiamo grande fiducia nella magistratura e speriamo ancora in un ripensamento da parte di chi, dovendo agire nell'interesse collettivo, abbia il coraggio di rivedere le proprie azioni e possa trovare soluzioni che evitino la finale distruzione di una realtà sportiva ed istituzionale rilevante come la Sezione del Tiro a Segno Nazionale di Cosenza.

Comitato Regionale UITS Calabria
Il Presidente
Dott. Luigi Tripodi

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Proteste : Il Tiro A Segno Nazionale Di Cosenza NON SI TOCCA
Inviato da ltripodi il 17/5/2013 0:11:36 (2676 letture)

Il titolo di questo post è quello di un gruppo che si è formato su Facebook per difendere la Sezione di Tiro a Segno di Cosenza che attualmente è oggetto di un attacco istituzionale da parte del Comune di Cosenza.

Ma vediamo di fare il punto della situazione:
La Sezione del Tiro a Segno Nazionale di Cosenza, fondata con Regio Decreto nel 1906, di fatto la più antica società sportiva presente nel Comune di Cosenza, negli ultimi venti anni, sotto la guida del presidente Antonio Macchione e con la collaborazione di un cospicuo numero di appassionati, ha operato per la rinascita dello sport del Tiro e la realizzazione delle strutture necessarie allo svolgimento delle attività istituzionali di carattere pubblicistico per l'avviamento dei cittadini e di coloro che prestano servizio armato ad un uso corretto delle armi da fuoco.

In questo percorso nel 1997 il compianto Sindaco Giacomo Mancini, con grande lungimiranza, concesse un terreno degradato situato accanto all'Ex Bocciodromo - ora Ex-Aula Bunker alla Sezione di TSN di Cosenza al fine di consentire la realizzazione di un poligono di tiro nel Comune, anche per facilitare coloro che erano costretti ad affrontare disagi per frequentare i corsi di abilitazione al maneggio delle armi, all'epoca presenti solo a Reggio Calabria, Palmi, Roccella Ionica e Crotone.

La Sezione in questi anni, con grandi sacrifici da parte di tutti i soci, con contributi federali, contraendo debiti e con l'apporto volontario dei soci, dei Direttori di tiro, degli Istruttori, dei Consiglieri e dello stesso Presidente è riuscita a realizzare uno dei più efficienti poligoni di tiro del mezzogiorno.

La struttura è composta da un doppio a 25 metri omologato dal genio militare con la Terza Categoria (Unico in Calabria), un poligono a 10 metri con 14 linee ed un poligono con 3 linee a 50 metri in grado di ospitare gare a livello interregionale. Oltre ai Poligoni la sezione ha realizzato anche la palazzina sociale con gli uffici, l'armeria e la sala formazione, utilizzata più volte dalla Federazione per lo svolgimento di corsi di Istruttore di tiro, Ufficiali di Gara ecc.
Usando un eufemismo, la sezione di Cosenza può essere definita "il Fiore all'occhiello" del Tiro a Segno Calabrese.

La concessione sottoscritta dal Sindaco Giacomo Mancini ed il Presidente del Tiro a Segno Nazionale di Cosenza prevedeva che alla scadenza dopo 15 anni il poligono realizzato dal TSN sarebbe stato acquisito al patrimonio comunale.

Fin qui la storia sembra una bella favola, o come la chiamerebbe la Gabbanelli la “Buona Notizia”, un caso di eccellenza nella gestione della cosa pubblica, infatti il Comune di Cosenza, senza spendere una lira:
- bonificava un terreno degradato;
- forniva un servizio ai propri cittadini ed ai cittadini della provincia che necessitavano le certificazioni istituzionali;
- creava posti di lavoro;
- forniva un servizio agli sportivi appassionati di tiro a segno ;
- ed in più al termine della concessione acquisiva al patrimonio comunale circa 600.000 euro (SEICENTOMILAEURO) di strutture costruite con i soldi della Sezione TSN e della Federazione.

Ma come sempre accade, se c'è qualcuno che fa BENE, c'è sempre qualcun altro che pensa come fare MEGLIO. Ed in quest'ottica nel mese di agosto 2012 un gruppo di persone propongono al comune di BONIFICARE l'Ex Bocciodromo e l'intera area esterna, riservandosi di presentare idoneo progetto.

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